Il tempo sottratto agli onesti. Sullo sfondo, la crisi politica.

Se, alla fine di questa girandola impazzita di nomi, ammantata sotto l’ormai palesemente fasulla questione dei soli programmi e contenuti “perché a noi non interessano le poltrone”. Che ti verrebbe da dire: e allora non devi accettarne neanche una, di poltrona! Parla di contenuti e non giocare continuamente al rimpiattino, per ottenere ministeri di maggiorContinua a leggere “Il tempo sottratto agli onesti. Sullo sfondo, la crisi politica.”

Intendiamoci, sono ancora fra noi “quelli che non esiste più la mafia di una volta”.

In principio fu la notizia della dichiarazione di una ex senatrice … Un sabato sera qualunque.Mi compare sul display dello smartphone la notifica di una notizia dell’ultima ora.Non sono solita cliccare immediatamente sulle notifiche delle app installate sul mio “telefonino” (e lo so che dovrei definirlo “dispositivo mobile”, ma chiamarlo “telefonino” mi fa tornare allaContinua a leggere “Intendiamoci, sono ancora fra noi “quelli che non esiste più la mafia di una volta”.”

Scampoli d’estate: dell’odio social, dell’insospettabile vicino, dell’ossimoro antropologico e della vita reale.

‪Ieri, in una giornata assolata e ventosa, mentre mi godevo gli ultimi scampoli d’estate (e, sì, lo so che, formalmente, alla fine dell’estate mancano ancora più di 20 giorni, ma per me, da sempre, dopo il 31 agosto l’estate è bell’e finita!), leggendo alcuni tweet e commenti ad articoli vari (botte e risposte in unContinua a leggere “Scampoli d’estate: dell’odio social, dell’insospettabile vicino, dell’ossimoro antropologico e della vita reale.”

Quel Sud: dove la speranza dell’(im)possibile segna la linea dell’orizzonte

Stamattina mi è capitato di leggere su Twitter l’amara riflessione di chi, innamorata della bellezza, della solarità, del buon cibo e di tutta la storia e la cultura che la Sicilia si porta dietro, con una punta di pacata tristezza, si è ritrovata, a conclusione del suo soggiorno sull’isola, a dover fare i conti con il fatto che gran parte dei suoi conoscenti (e non), che la Sicilia la abitano e la vivono 365 (366, nei bisestili) giorni l’anno, hanno deciso di votare Lega.

19 luglio 1992. Quella domenica di luglio, quando l’Italia si ritrovò orfana, ancora una volta.

Era il 19 luglio 1992. Dopo 57 giorni, l’Italia si ritrovò di nuovo orfana: dopo Falcone, Borsellino. Compagni instancabili di lavoro (quello duro, quello del magistrato che fa la storia della giurisprudenza e della civiltà anche, ma non solo, giuridica) e compagni di risate, ricca cornice di un’amicizia autentica, a corollario dei loro sguardi complici:Continua a leggere “19 luglio 1992. Quella domenica di luglio, quando l’Italia si ritrovò orfana, ancora una volta.”

Lo sguardo e il sorriso di chi ha scelto la parte giusta da cui lottare

Nello sguardo, il senso di giustizia che hanno solo quelli che nella vita hanno scelto la parte giusta da cui lottare. Il sorriso, a volte leggero e fresco, a volte dai mille sottintesi: che talvolta diventa strumento salvifico per chi è cresciuto in terre complicate. Ma un sorriso che non si mostrava mai falso. FalconeContinua a leggere “Lo sguardo e il sorriso di chi ha scelto la parte giusta da cui lottare”

9 maggio 1978. Peppino.

9 maggio 1978.Peppino.Peppino Impastato.Peppino Impastato è stato ammazzato. Sì, ammazzato, non ucciso. Ché “ucciso” non rende l’idea. È stato ammazzato – e non semplicemente ucciso – per il modo brutale con cui è stato privato della sua voce, della sua mente, delle sue idee, della sua vita: da morto doveva essere irriconoscibile, doveva essere smembratoContinua a leggere “9 maggio 1978. Peppino.”

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