E se dovessi vivere altre mille vite

E se dovessi vivere altre mille vite,sceglierei sempre te. Come compagno,come amante,come confidente. Ora, come scudiero,ora, come capitano. Come presenza confortante,nei giorni più bui;come amico,fra scherzi e risate,nei giorni sereni. Saresti sempre tu. Perché io non sarei,senza di te.E tu non saresti,senza di me. Italia, 10 luglio 2021

I social, novelli Tribunali dell’inquisizione 2.0

La vicenda che, loro malgrado, ha coinvolto i Maneskin, dopo la vittoria all’Eurovision song contest di quest’anno, è l’emblema dell’insensatezza e dell’irresponsabilità di cui ormai i social si nutrono, quasi ne fosse la linfa vitale o la fonte di vita (eterna) da cui si abbeverano.Per comprendere quanto le dinamiche social abbiano raggiunto livelli palesemente inaccettabili,Continua a leggere “I social, novelli Tribunali dell’inquisizione 2.0”

L’azzurro nei tuoi occhi. Averti come madre.

Ci sono quelle certezze inossidabili: il sole, che, qualunque cosa succeda, l’indomani sorgerà; i capelli sciolti al vento, che alla fine saranno inevitabilmente scompigliati; un palloncino – di quelli grandi, riempiti di elio: di quelli che di solito si comprano al luna park – che vaga per il cielo, mentre, da qualche parte sulla Terra,Continua a leggere “L’azzurro nei tuoi occhi. Averti come madre.”

Il senso della Liberazione. 25 aprile

Ci sono quelle date importanti in cui vorresti trovare sempre le parole giuste. Le parole migliori. Il modo perfetto per esprimere il valore e la centralità di un determinato evento.Capita, a volte, di trovarle, quelle parole. Anzi, di ritrovarle. Magari in una vecchia Nota, che campeggia ormai da un anno nel tuo smartphone. E così,Continua a leggere “Il senso della Liberazione. 25 aprile”

Politica e Scienza: i rischi del rapporto ancillare, nel pieno del caos vaccini.

A voler dare una definizione sintetica di scienza, opterei per questa: la scienza è un processo (perpetuo). Per sua natura, alla scienza appartiene la dinamicità, come la possibilità che ciò che fino al giorno prima sembrava logico e lineare, il giorno dopo possa non esserlo più, in virtù di nuovi dati, nuove evidenze e nuoveContinua a leggere “Politica e Scienza: i rischi del rapporto ancillare, nel pieno del caos vaccini.”

Quella foto padre-figlia

Ci sono quelle foto che hanno la capacità di carpire l’essenza di un momento. E poi ci sono le altre: quelle in grado di cogliere l’essenza di una vita, il senso profondo di un rapporto. Se penso al nostro, di rapporto, fra tutte le foto che nel tempo abbiamo scattato, ce n’è una a cuiContinua a leggere “Quella foto padre-figlia”

Dal(l’irrazionale) senso di colpa dei figli, alla nuova quotidianità di coppia stravolta dalla pandemia.

Qualche giorno fa mi sono piacevolmente imbattuta in un articolo, profondo nelle sue riflessioni anche (e forse, soprattutto) in quanto non politicamente corrette (evento raro in un Paese come l’Italia!), oltre che divertente per il modo in cui ogni singola considerazione veniva sviluppata dal suo autore. Mentre lo leggevo, mi rendevo conto di quanto inContinua a leggere “Dal(l’irrazionale) senso di colpa dei figli, alla nuova quotidianità di coppia stravolta dalla pandemia.”

Il tempo sottratto agli onesti. Sullo sfondo, la crisi politica.

Se, alla fine di questa girandola impazzita di nomi, ammantata sotto l’ormai palesemente fasulla questione dei soli programmi e contenuti “perché a noi non interessano le poltrone”. Che ti verrebbe da dire: e allora non devi accettarne neanche una, di poltrona! Parla di contenuti e non giocare continuamente al rimpiattino, per ottenere ministeri di maggiorContinua a leggere “Il tempo sottratto agli onesti. Sullo sfondo, la crisi politica.”

Del peso e del valore delle parole. E della comprensione della realtà.

A volte, prima di aprire al mondo le proprie riflessioni, è d’obbligo fare una premessa. Ad essere sincera, a me non piacciono granché, perché reputo che una riflessione, se sviluppata in tutti i suoi aspetti, non necessita di premesse, in quanto si desumono da sé. Eppure, in questo caso, a scanso di equivoci, ritengo opportunoContinua a leggere “Del peso e del valore delle parole. E della comprensione della realtà.”

Della fragilità e della bellezza complicata della Democrazia

Breve riflessione sui fatti americani del 6 gennaio 2021: l’assalto scomposto al Campidoglio statunitense e quel Presidente uscente che fomenta (a proprio tornaconto) paure deliranti, rabbia, teorie complottiste e difficoltà sociali. Stiamo attenti nelle mani di chi mettiamo la Democrazia, ché a non saperla maneggiare bene, può implodere. E ci si può ritrovare, da unContinua a leggere “Della fragilità e della bellezza complicata della Democrazia”

Del fuoco e della neve. Della fine e dell’inizio.

Ancora mi sembra di sentirlo, lo scoppiettio dei ceppi. Assieme a quell’inconfondibile profumo di legna bruciata. Si stagliava lì, imponente e maestosa, nello spiazzo dove si incrociavano le viuzze del paese. ‘A fochera. Per l’intera settimana che precedeva la notte di San Silvestro, i ragazzi e le ragazze del paese, assieme agli adulti con piùContinua a leggere “Del fuoco e della neve. Della fine e dell’inizio.”

Alert: run or fight. Della giornata contro la violenza sulle donne.

Se devo pensare a un fatto, a un momento, a un gesto visto o subito che per la prima volta ha attivato nella mia mente l’alert “run or fight: violenza in corso”, non riesco ad individuarne uno in assoluto, perché la risposta sarebbe diversa se dovessi riferire del fatto che associo alla violenza per laContinua a leggere “Alert: run or fight. Della giornata contro la violenza sulle donne.”

Di quel cartello di benvenuto, in mezzo a una stazione affollata

La prima immagine che mi torna alla mente è la stazione di Roma Termini: caotica e piena; voci, urla, sguardi sfuggenti di viaggiatori stanchi e volti tesi di chi è in ritardo e teme di averlo perso, quel maledetto treno; occhi cupi e tristi di chi resta e, a compensarli, occhi luminosi e sorridenti diContinua a leggere “Di quel cartello di benvenuto, in mezzo a una stazione affollata”

A te, così diversa eppure così uguale a me

La cosa più importante che mi hai insegnato, nel tempo, è il senso della libertà: il suo valore, il suo peso e la responsabilità che le fa da contraltare. La cosa più importante che mi hai donato e continui a donarmi ogni giorno, da ben prima che nascessi, è l’amore infinito, incondizionato e pieno. Quell’amoreContinua a leggere “A te, così diversa eppure così uguale a me”

E tu mi chiedi se sono felice

Il verde degli alberi e delle pale di fichi d’india, intervallato, qui e là, dal grigio, dal giallo ocra e dal rosa di case e palazzi sparsi. L’azzurro del mare che sconfina con il cobalto rosa-aranciato del cielo al tramonto. Noi due sul terrazzo, di fronte al sublime della natura. Le note de “Il bacio”Continua a leggere “E tu mi chiedi se sono felice”

Di quei modi garbati, di donne e di politica in terra di Calabria

Mi è arrivata a metà mattinata un’email di mio padre con il link di un articolo di un quotidiano nazionale. Nell’immediatezza sono rimasta incredula. Poi ne ho avuto conferma: iniziavano a susseguirsi le notizie; sono giunti, poi, a sigillo della veridicità dell’informazione, i messaggi di cordoglio dei colleghi di partito e della sua ala politica,Continua a leggere “Di quei modi garbati, di donne e di politica in terra di Calabria”

Quella poetessa e quelle poesie che riempiono una vita

Era un pomeriggio afoso di inizio giugno. Ultimo anno di liceo. Guardavo la televisione, sdraiata sul divano, subito dopo pranzo e subito prima di rimettermi sui libri a studiare per la “maturità”. Su Raitre passò un servizio su Alda Merini: era lei a raccontarsi, a raccontare del suo rapporto con la poesia, con l’amore eContinua a leggere “Quella poetessa e quelle poesie che riempiono una vita”

Intendiamoci, sono ancora fra noi “quelli che non esiste più la mafia di una volta”.

In principio fu la notizia della dichiarazione di una ex senatrice … Un sabato sera qualunque.Mi compare sul display dello smartphone la notifica di una notizia dell’ultima ora.Non sono solita cliccare immediatamente sulle notifiche delle app installate sul mio “telefonino” (e lo so che dovrei definirlo “dispositivo mobile”, ma chiamarlo “telefonino” mi fa tornare allaContinua a leggere “Intendiamoci, sono ancora fra noi “quelli che non esiste più la mafia di una volta”.”

Di una giovane vita sottratta, di una realtà di arrogante violenza e del futuro che verrà.

Affinché l’ingiusta e assurda morte di Willy non sia vana. Sguardo prospettico e azione consapevole: questi gli elementi che potranno fare la differenza. Il 6 settembre 2020, quando ormai mancavano poche ore all’alba, un ragazzo di 21 anni, Willy, è stato barbaramente ucciso: massacrato a calci e pugni. È stata indegnamente sottratta un’intera vita diContinua a leggere “Di una giovane vita sottratta, di una realtà di arrogante violenza e del futuro che verrà.”

D. (ma per noi tutti, M.)

Di te ricordo l’essenziale. L’amicizia sincera e fraterna che ti legava a mio padre; la bontà, che fluiva come placido fiume nei tuoi occhi; la gentilezza sempre garbata nei confronti di mia madre; lo sguardo sorridente quando parlavi con me. A voler essere del tutto sincera, su di te ho per lo più ricordi legatiContinua a leggere “D. (ma per noi tutti, M.)”

Di racconti e di radici. Quelle vite che non passano mai.

Se ripenso a mio nonno, sono due i ricordi che mi tornano alla mente: il primo é il ricordo dei suoi racconti accanto al camino, in quei tardo pomeriggi d’inverno, quando il freddo bussava alle finestre della casa dei miei nonni, in quel tranquillo paesino posto a metà strada tra il mare e la montagna (quella vera, quella fatta di inverni con la neve a coprire ogni angolo del paesaggio e di estati fresche);

Scampoli d’estate: dell’odio social, dell’insospettabile vicino, dell’ossimoro antropologico e della vita reale.

‪Ieri, in una giornata assolata e ventosa, mentre mi godevo gli ultimi scampoli d’estate (e, sì, lo so che, formalmente, alla fine dell’estate mancano ancora più di 20 giorni, ma per me, da sempre, dopo il 31 agosto l’estate è bell’e finita!), leggendo alcuni tweet e commenti ad articoli vari (botte e risposte in unContinua a leggere “Scampoli d’estate: dell’odio social, dell’insospettabile vicino, dell’ossimoro antropologico e della vita reale.”

Quello strano cortocircuito del “figlio ingrato”

‪Il pensiero acritico che danneggia l’imprenditoria italiana e il Paese tutto.

Mi investe il recente dibattito sulla questione relativa all’abuso di uno strumento d’importanza fondamentale, soprattutto in questa fase emergenziale, qual è la Cassa Integrazione, ad opera di una certa percentuale di imprenditori “furbetti” – tanti dicono-, imprenditori disonesti (senza virgolette!) – dico io -.

Quel Sud: dove la speranza dell’(im)possibile segna la linea dell’orizzonte

Stamattina mi è capitato di leggere su Twitter l’amara riflessione di chi, innamorata della bellezza, della solarità, del buon cibo e di tutta la storia e la cultura che la Sicilia si porta dietro, con una punta di pacata tristezza, si è ritrovata, a conclusione del suo soggiorno sull’isola, a dover fare i conti con il fatto che gran parte dei suoi conoscenti (e non), che la Sicilia la abitano e la vivono 365 (366, nei bisestili) giorni l’anno, hanno deciso di votare Lega.

Perle di saggezza, di generazione in generazione.

Oggi, mia madre era in vena di perle di saggezza, miste a reminiscenze. E così mi ha raccontato che, quando comunicò ai miei nonni che intendeva sposare quello che poi sarebbe diventato mio padre, mio nonno, utilizzando il suo classico vocativo iniziale, le disse : “‘Figghiama, rispondi solo a questa domanda: se un domani dovessiContinua a leggere “Perle di saggezza, di generazione in generazione.”

19 luglio 1992. Quella domenica di luglio, quando l’Italia si ritrovò orfana, ancora una volta.

Era il 19 luglio 1992. Dopo 57 giorni, l’Italia si ritrovò di nuovo orfana: dopo Falcone, Borsellino. Compagni instancabili di lavoro (quello duro, quello del magistrato che fa la storia della giurisprudenza e della civiltà anche, ma non solo, giuridica) e compagni di risate, ricca cornice di un’amicizia autentica, a corollario dei loro sguardi complici:Continua a leggere “19 luglio 1992. Quella domenica di luglio, quando l’Italia si ritrovò orfana, ancora una volta.”

Partendo da una foto…

Viaggio nel tempo in epoca di (post?)Covid-19 Facevo pulizia fra le migliaia di foto dell’Iphone e, “cancella che ti cancella”, andando a ritroso, sono arrivata al 21 febbraio 2020. Ed eccola lì, l’ultima foto in cui ricordo di un pomeriggio normale, senza il pensiero assillante della pandemia. C’era solo nell’aria un’eco lontana di “una qualcheContinua a leggere “Partendo da una foto…”

Non basta una bandiera arcobaleno per essere considerato di Sinistra

Il problema non è il Sindaco Sala. Sala è un manager. È uno che ha alle spalle una lunga, ricca e soddisfacente storia da manager. È uno di quelli che – di fatto, al di là delle parole – crede fortemente e pervicacemente nel liberismo. Sì, certo, per l’amor di Dio, magari sarà pure unContinua a leggere “Non basta una bandiera arcobaleno per essere considerato di Sinistra”

Dalla “Pietà dei Mari” all’egoismo istituzionale.

Più di qualcuno ha opportunamente “intitolato” questa foto “La Pietà dei mari”. Il fatto è che, a volte, sopra le ideologie e sopra le strategie politiche, c’è semplicemente la forza imponente dell’umanità che chiede aiuto. E fortunatamente, dall’altro lato, c’è ancora una parte di umanità che sa concederlo, quell’aiuto. Poi ci sono i Governi degliContinua a leggere “Dalla “Pietà dei Mari” all’egoismo istituzionale.”

Della geografia e dell’asimmetria descrittiva.

È vero, talvolta ha modi eccessivi. È vero, in alcune occasioni esagera. È vero, nonostante il suo posizionamento a sinistra, che dovrebbe rendere affini le nostre visioni politiche sulla maggior parte delle tematiche che assillano il reale che appartiene a noi tutti, in diverse occasioni non ho condiviso le sue “uscite” e le sue decisioni.Continua a leggere “Della geografia e dell’asimmetria descrittiva.”

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