Perle di saggezza, di generazione in generazione.

Oggi, mia madre era in vena di perle di saggezza, miste a reminiscenze.

E così mi ha raccontato che, quando comunicò ai miei nonni che intendeva sposare quello che poi sarebbe diventato mio padre, mio nonno, utilizzando il suo classico vocativo iniziale, le disse : “‘Figghiama, rispondi solo a questa domanda: se un domani dovessi trovarti in difficoltà, a chi ti rivolgeresti? Chi sarebbe la persona su cui sapresti di poter contare, incondizionatamente? Non devi dare a me la risposta, devi darla a te stessa. Se ti risponderai che quella persona è LUI e se, al contempo, non avrai dubbi sul fatto che TU saresti la sua risposta a questa domanda, allora significa che hai scelto la persona giusta da sposare!”

Ecco”, ha continuato mia mamma, ancora un po’ persa nei ricordi, “credo che tuo nonno, all’epoca, mi diede la chiave per decifrare chi merita di starti accanto nella vita (e per la vita!) e chi no!”.

Se penso che quest’anno cadrà il XXXVI anniversario di matrimonio dei miei genitori, ne devo dedurre che quella chiave, oltre ad essere azzeccata, sia veramente miracolosa.

Italia, 20 luglio 2020

ph. arialmac – Il segreto sta nel trovare chi saprà starti accanto, quando il mare sarà calmo, …
ph. arialmac …così come quando fuori infurierà la tempesta.

2 pensieri riguardo “Perle di saggezza, di generazione in generazione.

  1. L’affetto e il disinteressato giudizio di una figlia non ha prezzo in nessun tipo di mercato. L’inestimabile valore di parole che sanno di riconoscenza e ammirazione è quanto un genitore sogna fin da quando i suoi figli son cuccioli d’uomo. È quanto un genitore ripone in cuor suo nel mentre vede orgogliosamente crescere, negli anni, nell’impegno, negli obiettivi, nella maturità, i propri figli. Anche quando sembra tutto svanire nella ricerca di un futuro (qualsiasi esso sia) e ci si ritrova con i vestiti laceri e consunti, il solo pensiero che c’è chi ti possa capire nelle quotidiane contraddizioni della vita, aiuta a rimettersi in piedi, dolorosamente e faticosamente in piedi, scrollarsi pian piano la polvere e, anche se lo sguardo ha posti dei limiti, riuscire a intravedere un qualche lume oltre le alte siepi di un grigio giardino appassito. Gli anni servono a crescere, ma anche e soprattutto a correggere le cadute, le deviazioni imposte e non, le incomprensioni, le inevitabili indecisioni, le stupide barriere mentali. Insieme. Per sempre. Senza se e senza ma.

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