19 luglio 1992. Quella domenica di luglio, quando l’Italia si ritrovò orfana, ancora una volta.

Era il 19 luglio 1992.
Dopo 57 giorni, l’Italia si ritrovò di nuovo orfana: dopo Falcone, Borsellino.

Compagni instancabili di lavoro (quello duro, quello del magistrato che fa la storia della giurisprudenza e della civiltà anche, ma non solo, giuridica) e compagni di risate, ricca cornice di un’amicizia autentica, a corollario dei loro sguardi complici: tipici di chi condivide obiettivi e traguardi.

Falcone, Borsellino, Caponnetto
immagine tratta da Wikipedia

E sì, è vero, quella mano nefasta, in quel lontano (ma poi neanche tanto!) 1992, non ci ha privati delle idee e delle lotte di Falcone e Borsellino, delle loro battaglie vinte e del loro esempio.

Ma ci ha pur sempre privati delle loro menti brillanti e del loro intuito, della loro competenza giuridica e della loro capacità di cogliere le relazioni e i nessi dove altri erano in grado di scorgere meri punti sparsi. Ci ha privati di due straordinari magistrati che, con capacità e perseveranza, hanno portato avanti la lotta alla mafia negli anni in cui, in quella lotta, toccava partire dall’ABC: dal farla pronunciare quella parola, mafia!

In un intervento del 25 giugno 1992, durante un dibattito organizzato a Palermo da Micromega, Borsellino, con lo sguardo che rimescolava in sé: tristezza, per l’amico di una vita e compagno di battaglie scomparso, o meglio barbaramente sottratto al mondo che aveva contributo a rendere migliore; delusione, per uno Stato che vedeva sempre più incapace di reagire e, forse ancor prima, di agire seguendo la giusta direzione; una punta di rabbia, unita a un certo senso di scoramento, di fronte a chi, dall’interno, stava, pezzo dopo pezzo, scardinando il difficile, complesso e coraggioso lavoro che avevano portato avanti per anni. Durante quell’intervento, con quello sguardo che si muoveva fra il pubblico e il pacchetto di sigarette e l’accendino che, di tanto in tanto, con calma sistemica si rigirava fra le mani, Borsellino raccontò del clima di contrasto che, dal gennaio 1988, subì il pool antimafia e Falcone, in primis. E, quasi a voler far cogliere agli astanti l’incredulità con cui dovettero fare i conti in quegli anni (forse ancora più difficili dei primi!), di fronte ad un CSM che aveva preferito altri a Falcone, come Consigliere Istruttore alla Procura di Palermo, Borsellino, riferendosi nel suo discorso alla perfetta architettura e all’efficace ed efficiente metodo di lavoro che fu il cuore pulsante e vitale di quel gruppo coordinato di magistrati, tenne a precisare: “Il lavoro che [Falcone] aveva inventato e in cui ci aveva tutti trascinato”.

Oggi, a 28 anni di distanza da quel vile attentato, che squarciò una calda domenica siciliana di luglio, riprendendo le parole del Giudice Borsellino, dovremmo tutti sentire l’obbligo morale di dire GRAZIE a chi “inventò” quel lavoro, portato avanti a quel modo, e a chi si “lasciò trascinare” in quella battaglia, che era e che resta una battaglia di libertà.

Di libertà dalle mafie.

Italia, 19 luglio 2020

Una opinione su "19 luglio 1992. Quella domenica di luglio, quando l’Italia si ritrovò orfana, ancora una volta."

  1. Ma libertà anche, e soprattutto, da chi si è sempre servito di queste organizzazioni per i propri scopi personali: dal vile impiegatucolo di un piccolo ufficio pubblico di provincia, al potente politico che di giorno abbaia “legalità” e di notte stringe accordi con le mani sporche. Sono questi i veri sostenitori dell’antistato. Sono coloro i quali, per timore reverenziale o per freddo e vigliacco calcolo, spianano la strada a coloro che tengono il freno tirato affinché non vi sia evoluzione alcuna nella nostra società.

    Piace a 3 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: