Dalla “Pietà dei Mari” all’egoismo istituzionale.

Più di qualcuno ha opportunamente “intitolato” questa foto “La Pietà dei mari”.

immagine dal sito “LaRepubblica.it” del 5 luglio 2020

Il fatto è che, a volte, sopra le ideologie e sopra le strategie politiche, c’è semplicemente la forza imponente dell’umanità che chiede aiuto. E fortunatamente, dall’altro lato, c’è ancora una parte di umanità che sa concederlo, quell’aiuto.

Poi ci sono i Governi degli Stati Europei, che guardano il dramma a pochi centimetri dai confini costieri dell’Europa (dell’Unione Europea!) e, in parte, sonnecchiano, in parte, giocano al rialzo al tavolo da poker, usando come fiches le vite di quegli esseri umani che hanno lasciato il poco e niente di cui potevano godere nella loro terra, per ritrovarsi in mezzo al nulla, a fare i conti con l’insensibilità della Vecchia Europa.

La cara Vecchia Europa! Il nostro caro vecchio continente che, nel tempo, tanta parte ha avuto (direttamente o indirettamente) nel delinearsi degli attuali DISEQUILIBRI geopolitici ed economici.

La questione resta sempre la stessa, fra gli Stati, come fra i singoli uomini che abitano questo nostro mondo: il senso di responsabilità. Immaginare che le azioni di ieri non avranno conseguenze oggi e che le azioni di oggi non avranno conseguenze domani é da incoscienti, da folli o da egoisti.

E che l’egoismo appartenga al singolo uomo è un dato di fatto, ma che appartenga all’umanità nel suo stagliarsi all’orizzonte della Storia come Istituzione (nazionale o sovranazionale che sia!) è una tragedia dagli esiti non scontati.

Italia, 6 luglio 2020

2 pensieri riguardo “Dalla “Pietà dei Mari” all’egoismo istituzionale.

  1. È un’utopia…ma voglio continuare a pensare che prima o poi, in questo mondo, la ruota giri e chi oggi dal suo “piccolo e immeritato trono” decide della vita e della morte dei suoi simili, domani si trovi dall’altra parte, sul suo “meritato trono”, in un barcone in mezzo al mare!

    Piace a 2 people

  2. …senso di responsabilità…! Appunto è quanto manca, oggi come ieri, e ieri l’altro, alle nostre istituzioni europee. Per quanto di fondamentalmente serio, idealista e soprattutto pacifista fu il manifesto di Ventotene, la messa in atto di tale progetto si è sempre scontrato con gli interessi economici dei vari Stati. Interessi economici che, con medesima ipocrisia, hanno portato alla fame e alla sudditanza economica, nel corso degli ultimi cinque secoli, le popolazioni che oggi definiremo del Terzo Mondo (altro vocabolo ipocrita e irrazionalmente offensivo!). Il nostro Paese non è immune, visto che l’intelligentone del sig. M. mandò il nostro brancaleonico esercito ad occupare le terre in Africa, cosa che fecero anche i suoi predecessori, col beneplacito dei reali Savoia. L’occidente, nella sua ottusa visione monetaria del mondo ha sempre cercato terre e uomini da sfruttare, con le mille scuse e con le mille maschere. Dai crociati, con la scusa del Santo Sepolcro, agli attuali tecnici e finanzieri in giacca e cravatta a speculare sull’Amazzonia, o sui giacimenti di varia natura sparsi nei ricchi (di risorse naturali) continenti che non siano il nostro Milioni di Persone si affacciano oggi ai nostri confini, con addosso solo fame, disperazione e la forza di un sogno: quello di poter vivere una vita dignitosa. Niente di più. Non cercano il conto, non guardano dentro le nostre tasche, vorrebbero solo e semplicemente recuperare il maltolto. Ma noi tutti ci sentiamo forti delle nostre finte democrazie, schiavizzando braccia operaie nelle distese di pomodori, o sotto gli alberi di mandarini del nostro meridione, o dentro le risaie e nelle fattorie della val Padana. Il senso di responsabilità che ci dovrebbe pesare come un macigno, ci rende agili come farfalle, mascherando una vergogna antistorica ed egoistica. L’Unione Europea, nata con sani principi, si è inchinata alla filosofia del denaro, non poteva non farlo, ma poteva e può fare altro: rileggere il manifesto di Rossi e Spinelli, e dare un senso civile al proprio essere continente “civilizzato”. Ma la vedo complicata e irraggiungibile questa idea, perché, a ben pensare, se all’interno dei nostri avanzati Paesi ancora, dopo lotte e milioni di pagine di letteratura, politica, sociologia, non si è veramente raggiunto moralmente e idealmente la parità uomo-donna, allora continueremo a cantare alla luna e ad osservare inattivamente agli sciagurati sbarchi di poveri cristi da salvare.

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: