Stimati professionisti e social network: il grande salto (nel vuoto).

Dagli epici (e fruttuosi) scontri fra uomini (e donne) di cultura, nell’era pre-digital, all’adolescentizzazione dello scontro via social fra stimati professionisti, nell’era digital. Chi, nel tempo, ha avuto la curiosità di approfondire i retroscena meno noti dei rapporti fra i grandi uomini di cultura scientifica e umanistica e, in minor numero -ahimè! – , leContinua a leggere “Stimati professionisti e social network: il grande salto (nel vuoto).”

Di quell’ultimo saluto mancato e del “Dopoguerra”

Questa storia, che dobbiamo affrontare tutto come se stessimo attraversando una sorta di dopoguerra, è una grande corbelleria! E questo continuo parallelismo tra la (fu) fase 1 dell’emergenza pandemica e la guerra è una idiozia bella e buona (a proposito, ve la ricordate la vecchia fase 1, oggi che in tanti, incomprensibilmente, pensano che ilContinua a leggere “Di quell’ultimo saluto mancato e del “Dopoguerra””

Foga iconoclasta e una lampadina (fulminata) a illuminarci

Non nego di poter comprendere il senso di rabbia e frustrazione davanti a statue che incarnano l’essenza stessa della discriminazione, dell’oppressione e degli abusi subiti per secoli da  milioni e milioni di persone, semplicemente in virtù di qualcosa che la natura stessa vuole che esista:  un colore della pelle diverso.E non nego che questa frustrazione possaContinua a leggere “Foga iconoclasta e una lampadina (fulminata) a illuminarci”

Sfortunato chi chiude gli occhi davanti a ciò che è palese. Il sottile gioco degli artifici retorici.

Mattina di giovedì 11 giugno. Rapida rassegna stampa personale. Mi imbatto in un articolo, pubblicato su una testata giornalistica orientata a destra: ché, pur se con una necessaria forte dose di autocontrollo e facendo nobile esercizio di tolleranza – talvolta, anche di fronte a immense castronerie, che pensi: “ma davvero l’hanno scritto?” -, è giustoContinua a leggere “Sfortunato chi chiude gli occhi davanti a ciò che è palese. Il sottile gioco degli artifici retorici.”

UNA STORIA DI TERRAZZE E DI VITA. Di quell’anziana signora dallo sguardo gentile

Le onde bianche dei capelli, tenute in ordine da qualche forcina appuntata qui e là. Gli occhi azzurri e pieni. Il viso dolce e solare, solcato dai segni di un tempo che, nel bene e nel male, le aveva visto attraversare gran parte della sua vita. Le vesti ben stirate e mai di colori accesi:Continua a leggere “UNA STORIA DI TERRAZZE E DI VITA. Di quell’anziana signora dallo sguardo gentile”

2 giugno 1946 – 2 giugno 2020. Quando, d’un tratto, l’evoluzione darwiniana fece sciopero.

2 giugno 1946. L’Italia, pur se malconcia, era da poco uscita dalla tragedia della seconda guerra mondiale e, assieme ad essa, dall’incubo della dittatura. Era il momento delle macerie materiali ed emotive. La speranza e la gioia per una vita e una libertà ritrovata, da un lato, il dramma di un’economia insussistente e di unContinua a leggere “2 giugno 1946 – 2 giugno 2020. Quando, d’un tratto, l’evoluzione darwiniana fece sciopero.”

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